Decrittazione e testo a stampa dell'atto di donazione del Vescovo Liberto
Fermo 27 gennaio 1145
Nel nome di Dio onnipotente. Noi, Berardo e Azzone, figli di Gualtiero, te ne
abbiamo fatto formale richiesta e tu, venerabile don Liberto vescovo, con consenso dei superiori sacerdoti preposti all’amministrazione della Chiesa Ferrnana, hai concesso a noi e ai nostri eredi in perpetuo tanta terra quanta sarà necessaria per costruirci una roccaforte e per lottizzarla ad uso di orti in S.Benedetto in Albula, ad eccezione dell’area immediatamente intorno alla chiesa e di quella che ti sei riservata in prossimità della chiesa per eventuali insediamenti e per gli usi della pieve. In cambio io, Berardo, e mio fratello Azzone abbiamo fatto atto di omaggio e di fedeltà a voi e alla Chiesa; ed io ho accomendato a te mio figlio Gualtiero; e i nostri eredi dovranno sempre restare fedeli vassalli della vostra Chiesa; e tutti gli abitanti del castello ... parrocchiani della pieve e dovranno versare i due terzi delle rendite dei servizi funebri e la metà delle
decime, con esenzione per quei parrocchiani che fin dai tempi antichi prestassero i servizi obbligatori d’uso.
... Così tutti quelli che verranno in futuro ad abitarvi dovranno pagare a titolo di canone all’allora pievano di S. Benedetto due denari Pavesi a titolo di canone per ... all’interno delle mura e negli orti.
Inoltre dare alloggio e vitto al vescovo e al suo seguito e se noi e i nostri eredi dovessimo ad un certo momento rimanere senza discendenza, il castello con tutte le migliorie che vi avremo apportato dovrà ritornare di vostra proprietà a titolo di donazione per la salvezza della nostra anima.
Se non rispetteremo quanto sopra esposto ...
Rogato nell’anno dell’incarnazione del Signore 1146’, il 27 di gennaio, correndo l’indizione ottava. Fermo.
Io, Berardo di Gualtiero feci rogare questo atto per uso mio, di mio fratello Azzone e dei nostri eredi. Io, Pietro, giudice universale, richiesto dal suddetto Berardo di Gualtiero, rogai il presente atto.
E' stato seguito il metodo Pisano di datazione per cui l'anno corrispondente è il 1145